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Metodologie per la movimentazione delle opere d'arte

Docente

Salvatore Davì
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Il programma fornisce le competenze necessarie per la valutazione dei rischi e la progettazione di piani di movimentazione e trasporto delle opere d’arte, tenendo presente i principi di prevenzione e salvaguardia dei beni culturali, in relazione alle tecnologie per l’imballaggio e l’accrochage.

Il piano di studio comincia con l’analisi del risk management, ovvero il processo attraverso il quale si misura o si stima il rischio e successivamente si sviluppano le strategie per gestirlo in previsione di evitarlo o limitarne i danni. Si esamineranno gli strumenti e le principali metodologie, come ad esempio la “Carta del rischio” in Italia, redatta dall’ISCR-Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, la metodologia “CCI-ICCROM-RCE”, sviluppata da tre istituti internazionali: International Centre for the Study of Preservation and Restoration of Cultural Property (ICCROM), Canadian Conservation Institute (CCI) e Cultural Heritage Agency of the Netherlands (RCE). La panoramica sulla valutazione dei rischi giunge all’istituzione della “Unità di Crisi”, ovvero il Coordinamento Nazionale UCCN-MiBACT, messa a punto nel 2012 per la gestione delle attività di messa in sicurezza e salvaguardia del patrimonio culturale in caso di emergenze derivanti da calamità naturali.

Le procedure di valutazione dei rischi conducono alle metodologie di movimentazione e trasporto delle opere d’arte; nello specifico si analizzano le procedure di movimentazione messe a punto per i prestiti e l’organizzazione di mostre temporanee. Si tiene conto degli strumenti sviluppati dal MiBACT e da altri enti e istituti per la valutazione dello stato conservativo durante la movimentazione; in particolare vengono esaminati i modelli di scheda “Condition Report” e gli strumenti schedografici di rilevamento redatti dall’ISCR. Inoltre, sono presentati nel dettaglio gli strumenti per il monitoraggio delle opere d’arte durante il trasporto (tiltwatch, shockwatch, shockbug, ecc.), i dispositivi di sicurezza, le tipologie e i materiali di imballaggio (morbido, semirigido, rigido) e gli strumenti necessari per il monitoraggio e l’acquisizione dei dati ambientali nelle sale di conservazione ed esposizione (datalog, termoigrometro, luxometro, ecc.). Infine, si esaminano le procedure per la gestione del prestito, le polizze assicurative delle opere (all risks e rischi nominati) e il ruolo del courier.

Il programma tiene conto del monitoraggio dei dati ambientali, necessario per il controllo dello stato di conservazione in fase di movimentazione ed esposizione delle opere; nello specifico si analizzano i parametri di umidità relativa (UR%), temperatura (T°) e illuminazione (LUX), in relazione all’individuazione di quello che è stato definito “clima storico” dell’opera, cioè il sistema manufatto-ambiente, condizione microclimatica che lega l’opera al luogo di conservazione abituale.


Programma Pubblicato il Docente
Programma Metodologie per la Movimentazione delle opere d’arte 2019-20 23 aprile 2020 Salvatore Davì
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