Docente
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La Psicologia dell'arte costituisce il corso del biennio di studi, che si realizza dopo il programma del triennio di Teoria della percezione.
Si approfondiranno temi e argomenti attraverso testi, discussioni, analisi di opere d'arte.
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA:
La didattica si svolgerà inaula e fuori dall’aula, con visite e incontri legati ai temi che si tratteranno. L’approfondimento e le analisi legate alla Psicologia dell’arte attraversareanno epoche e contesti differenti, per dei confronti che possano mettere in luce la dinamicità delle stesse idee che la strutturano. Saranno analizzati film, video, opere d’arte, esposizioni, strategie comunicative, ambiti sonori e percettivi differenti.
PROGRAMMA
Il programma darà spazio alle differenti metodologie della visione percettiva legata alla psicologia, tra aspetti scientifici e altri guidati da teorie; il focus sarà dedicato al tema delle “Metamorfosi, dalla Chimera di Arezzo al Metaverso”.
Attraverso un excursus che darà modo di conoscere e analizzare la differente percezione che nei secoli si è sviluppata legandosi ad ambiti creativi, tra arte e pensiero, verranno analizzati e approfonditi alcuni lavori di artisti, tra antichità e contemporaneo, sottolineandone il filo che li lega.
Presente da sempre nella storia dell’uomo, la metamorfosi è stata oggetto del celebre libro del poeta latino Ovidio, Metamorfosi, 8 d.C.), che narra in 15 libri in esametri oltre 250 miti in trasformazione, ispirando nei secoli il tema della metamorfosi in molte narrazioni letterarie- Dante, Boccaccio, Shakespeare, Kafka- e artistiche, Bernini, Tiziano, Caravaggio fino alle sperimentazioni contemporanee.
Dalle raffigurazioni mitologiche degli antichi vasi greci, legate ai processi di metamorfosi tra umano e non umano, fino a giungere alle più recenti raffigurazioni non concrete del digitale, la metamorfosi verrà analizzata nel suo processo di creazione e straniamento, icona di alterità che sfugge ai codici prestabiliti e destabilizza con la sua presenza, ponendosi come uno straordinario anello di congiunzione altrimenti impossibili tra mondi differenti, umano e non umano, divino, vegetale, animale, o d’invenzione. Il mostro come metamorfosi ultima di una corporeità in trasformazione non regolare, non soggetta alle strutture e alle regole sociali, emblema formale di turbamento, pericolo, alterità da condannare, soggetto a un pre-giudizio sociale. Ci si concentrerà poi sul tema della metamorfosi in ambito vegetale e antispecista, nella nuova e più recente visione filosofica contemporanea che tende ad abbattere le barriere- concettuali, sociali, economiche e strutturali- legate alla considerazione del mondo animale e vegetale, a partire dal libro Metamorfosi del filosofo Emanuele Coccia.
Testi di riferimento:
Emanuele Coccia, Metamorfosi, Giulio Einaudi editore- Stile libero extra, 2022 ( obbligatorio)
Ovidio, Le metamorfosi, edizione a scelta
F. Kafka, Le metamorfosi, edizione a scelta
altri testi consigliati:
José Saramago, Cecità, Universale economica Feltrinelli.
Alessandro Dal Lago, Eroi e mostri. Il fantasy come macchina mitologica. Il Mulino, 2017.
B. Latour, Dove sono? Lezioni di ecologia per un pianeta che cambia, Einaudi Stile libero, 2022
Neal Stephenson, Snow Crash , ed. Mondadori
Lina Bolzoni, Immagine simboliche e metamorfosi di idee,
Ed Scuola della cattedrale Book Time, 2017.
C.G. Jung, L’uomo e i suoi simboli, Ed. Raffaello Cortina, 2020
R.L.Stevenson, Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde, edizione a scelta.
Mariko Mori. Oneness, Ed. Deitch Projects, 2003
Franko B. Blinded by Love, Ed Damiani, 2006.
Mattew Barney, Polimorfismo, multimodalità, neobarocco, Ed. Silvana Editoriale, 2012