NEL VIVO DELL’ARTE/

 

 

Poetiche dell’antropologia. Scrivere e fotografare culture.

 

lunedì 7 marzo 2022
ore 10.00 — 13.00 

Classroom Nel vivo dell’arte – seconda edizione
Codice bncapsx

 

 

L’antropologia culturale e sociale, ambito disciplinare profondamente mutato nel corso degli ultimi quarant’anni, si è sempre servita, in vario modo, della fotografia, e ha prodotto una scrittura altamente performativa rispetto alla realtà. Gli antropologi hanno abbondantemente costruito i gruppi umani che osservavano attraverso i loro testi, a volte tra i più notevoli della letteratura scientifica del Novecento, e attraverso le loro immagini. La loro scrittura, in particolare, sottoposta dalla metà degli anni Ottanta dello scorso secolo, a una straordinaria stagione internazionale di attenzione critica, originata negli Stati Uniti (Seminario Writing Culture. The Poetics and Politics of Ethnography, Santa Fe), ha costituito un genere di confine tra resoconto scientifico e narrazione letteraria, con esiti originali e prestigiosi, quali a esempio quelli di Michel Leiris (coinvolto nella fotografia e nella vicenda artistica coeva), di Claude Lévi-Strauss (anche fotografo) o di Ernesto de Martino (anche promotore di fotografia d’autore, a esempio di Arturo Zavattini, Franco Pinna, Ando Gilardi). Il seminario tenterà di dar conto dei complessi rapporti intercorrenti tra realtà e rappresentazioni letterarie e fotografiche in ambito etnografico e antropologico, tracciando le linee generali che hanno definito il contesto disciplinare in rapporto con la fotografia e la scrittura.

 


 

Francesco Faeta è professore ordinario di Antropologia culturale. Ha insegnato, in Italia, presso l’Università della Calabria e l’Università di Messina e insegna ora, come professore esterno, presso la Scuola di Specializzazione per i Beni Culturali DEA dell’Università “La Sapienza” di Roma. Oltre che aver tenuto lezioni in numerose università europee, è stato docente Erasmus, per diversi anni, presso le Università di Valladolid e de’ A Curuña, in Spagna, Direttore di Studi invitato all’École Pratique des Hautes Études (La Sorbonne) di Parigi, nel 2004, fellow associate researcher dell’Italian Academy for Advanced Studies in America presso la Columbia University, a New York, dal 2012. Ha effettuato ricerche etnografiche e antropologiche in ambito europeo, con particolare riferimento al Mezzogiorno d’Italia. Sue fotografie sono state esposte in sedi italiane e straniere e i suoi saggi sono stati tradotti in numerose lingue. Curatore di svariate mostre di fotografia di rilievo nazionale e internazionale, fa parte dei comitati scientifici di qualificate riviste scientifiche (tra le quali “Visual Ethnography”, “Voci”, “Antropologia” “RSF – Rivista di Studi di Fotografia”) dirige, per l’Editore Franco Angeli in Milano, la collana Imagines. Studi visuali e pratiche della rappresentazione. 

 

PUBBLICAZIONI

Tra le sue ultime pubblicazioni Questioni italiane. Demologia, antropologia, critica culturale, Torino, Bollati-Boringhieri, 2005; Fotografi e fotografie. Uno sguardo antropologico, Milano, Franco Angeli, 2006; Le forme della festa. Studi e materiali sulla Settimana Santa in Calabria (in collaborazione con Antonello Ricci), Roma, Squilibri, 2007; Le ragioni dello sguardo. Pratiche dell’osservazione, della rappresentazione e della memoria, Torino, Bollati-Boringhieri, 2011; AZ- Arturo Zavattini fotografo, viaggi e cinema 1960-1970 (in collaborazione con Giacomo Daniele Fragapane), Roma, Contrasto, 2015; Fiestas, imágenes, poderes. Una antropología de las representaciones, Victoria Gasteiz-Buenos Aires, Sans Soleil Ediciones, 2016; Arturo Zavattini. Passeggiata napoletana (in collaborazione con Giacomo Daniele Fragapane), Roma, Postcart, 2017; La Passione secondo Cerveno. Arte, tempo, rito, Milano, Ledizioni, 2019; Il nascosto carattere politico. Fotografie e culture nazionali nel secolo XX, Milano, Franco Angeli, 2019; Frank Cancian – Un paese del Mezzogiorno italiano Lacedonia -1957, Roma, Postcart, 2020; L’albero della memoria. Scritture e immagini, Palermo, Edizioni del Museo Pasqualino, 2021.

 

 


coordinamento/Rosario Perricone, docente di antropologia culturale e musicologia