MAPPE CELESTI CONTEMPORANEE

Intersezioni tra arti visive, design e ricerca scientifica

La terza restituzione pubblica di Lezioni dallo Spazio arriva all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, di proprietà del Comune di Barberino Tavarnelle (FI) e gestito dall’Università degli Studi di Firenze


4 ottobre 2026 ore 17.00
Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC)
Barberino Tavarnelle (FI)

Orario: DALLE 17.00 ALLE 19:00 

Mostra Visitabile su prenotazione a info@osservatoriochianti.It

 

Il 4 ottobre 2026, alle 17.00, l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC), a Barberino Tavarnelle (FI), ospita la terza fase di restituzione pubblica di Lezioni dallo Spazio, progetto inter-istituzionale che mette in relazione formazione AFAM, ricerca universitaria e scientifica, arti visive, design e divulgazione del sapere.

La mostra “Mappe celesti contemporanee: intersezioni tra arti visive, design e ricerca scientifica” presenta gli esiti di un articolato percorso di ricerca e sperimentazione sviluppato dagli studenti delle Accademie di Belle Arti di Palermo e Firenze. Le suggestioni maturate durante visite, attività laboratoriali e momenti di confronto con docenti, artisti, scienziati e ricercatori sono state rielaborate autonomamente dagli studenti con opere che restituiscono il cielo e i suoi significati attraverso il lessico proprio della contemporaneità.

Opere visive, gioielli, tessuti d’arte, oggetti di design, grafiche, fotografie, applicazioni in realtà aumentata e installazioni ceramiche realizzate con materiali e tecniche differenti testimoniano la ricchezza del dialogo tra espressione artistica e sapere scientifico, offrendo nuove modalità di visualizzazione della conoscenza e nuove prospettive sulla modalità in cui si è scritta nel tempo la cultura e la conoscenza umana dell’universo.

La mostra nasce all’interno di una solida rete di coprogettazione che coinvolge le Accademie di Belle Arti di Palermo e Firenze, l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, l’INAF/Osservatorio Astronomico di Palermo, la Fondazione GAL Hassin/Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche di Isnello e il Museo della Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze, con il coinvolgimento di docenti, ricercatori, artisti, professionisti, divulgatori e studenti.

Per questa terza tappa, l’OPC costituisce il luogo nel quale la ricerca scientifica e la produzione artistica si incontrano fisicamente. La struttura, di proprietà del Comune di Barberino Tavarnelle e gestita dall’Università degli Studi di Firenze, è dedicata alla ricerca, alla didattica e alla divulgazione scientifica e offre da oltre un decennio un contesto particolarmente significativo per mostre ed eventi crossmediali che assumono il cielo come campo di osservazione, immaginazione e conoscenza.

Il tema della mappa acquista dunque, in questa occasione, un significato duplice: da una parte è strumento scientifico per leggere posizioni, movimenti, proprietà e storia degli oggetti celesti; dall’altra diventa dispositivo culturale attraverso cui l’arte può selezionare, tradurre e mettere in relazione forme diverse di conoscenza.

Un esempio particolarmente significativo arriva dalla recente missione Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea. Grazie alle sue osservazioni è stato possibile riconoscere due antichissimi flussi stellari della Via Lattea, Shakti e Shiva, formatisi e intrecciatisi oltre 12 miliardi di anni fa. La possibilità di ricostruire attraverso i dati il movimento e la composizione di queste stelle mostra come una mappa possa diventare anche una forma di memoria: non soltanto la rappresentazione di uno spazio, ma la lettura della sua storia.

È in questa prospettiva che “Mappe celesti contemporanee” propone una riflessione sul rapporto tra osservazione e immaginazione, dato e forma, misura e interpretazione.

La mostra è curata da Alfonso Fraia e Catia Kuo. Il progetto nasce da un’idea di Ruggero Stanga e Alfonso Fraia.

Per la sede OPC, un ruolo specifico è svolto da Giada Rodani, responsabile delle attività artistiche per la struttura.

DIDATTICA E CORSI COINVOLTI

Il progetto interessa venti insegnamenti appartenenti a differenti aree disciplinari, rafforzando il dialogo tra sistema AFAM e mondo universitario e scientifico:

  • Applicazioni digitali per le arti visive
  • Design del gioiello
  • Design dell’accessorio
  • Design del tessuto
  • Disegno per la progettazione
  • Documentazione fotografica
  • Elaborazione digitale dell’immagine
  • Fotografia due
  • Fotografia dei beni culturali
  • Fenomenologia delle arti contemporanee
  • Graphic Design
  • Metodologia della progettazione
  • Pittura
  • Storia dell’arte contemporanea
  • Storia del design
  • Storia delle arti tessili
  • Tecniche della ceramica
  • Tecniche dell’incisione calcografica
  • Teoria e metodo dei mass media
  • Web Design

CURATELA, IDEAZIONE E CONTRIBUTI

Ideazione: Ruggero Stanga – Alfonso Fraia

Curatela: Alfonso Fraia – Catia Kuo

Responsabile delle Arti Visive OPC: Giada Rodani

Contributori:

Alessandro Alfieri, Sacha Barion, Gaia Bindi, Cristina Borgioli, Antonio Brangi, Marcello Carriero, Angela Ciaravella, Ilaria Cinelli, Serena Conti, Edvige Corbelli, Laura Daricello, Umberto De Paola, Laura Faustini, Alfonso Fraia, Fausto Gristina, Emanuele Guerra, Catia Kuo, Laura Leonardi, Donatella Lippi, Stefania Lotti, Fabrizio Lucchesi, Francesca Martines, Sabrina Masiero, Giuseppe Mogavero, Alessandro Nastasi, Emanuele Pace, Martina Pecoraino, Annalisa Riggio, Giada Rodani, Sandro Scalia, Valdi Spagnulo, Ruggero Stanga, Luciana Ziino

ISTITUZIONI

  • Accademia di Belle Arti di Palermo
  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC)
  • Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Fisica e Astronomia, nel contesto della sede OPC
  • INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo / Museo della Specola, Palazzo dei Normanni
  • Fondazione GAL Hassin – Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche – Isnello
  • Museo della Fondazione Scienza e Tecnica (FST) di Firenze

Per informazioni scrivere a  info@osservatoriochianti.it

Ulteriori info https://www.instagram.com/lezionidallospazio/