Docente
Codice Classroom: hi52at5p
Descrizione
Il cosiddetto “pubblico comune” dell’arte, ovvero i non addetti ai lavori (chi non produce, non vende e non compra arte) mostra spesso un atteggiamento di scarsa confidenza nei confronti degli artisti e delle opere. I "capolavori" del passato intimidiscono, provocando un atteggiamento di deferenza automatica.
L'arte contemporanea, invece, può addirittura irritare, provocando un atteggiamento di diffidenza a priori. Il motivo di questa relazione non facile va cercato alle origini della formazione, nella scuola primaria.
E' proprio lì che la scuola mostra la sua funzione sociale e disciplinare, inevitabilmente in contraddizione con le ragioni e le logiche dell'arte.
La scaletta che segue è orientativa degli argomenti che tratteremo. Può variare in base a eventi di attualità, cronaca e cultura che intendiamo commentare e analizzare, a richieste specifiche di approfondimento da parte degli studenti, alla necessità di coinvolgere ospiti con competenze specifiche.
| Programma | Pubblicato il | Docente |
|---|---|---|
| Pedagogia e didattica dell’arte | 6 Novembre 2025 | Serena Giordano |
Bibliografia
S. Giordano, Disimparare l’arte. Manuale di antididattica, Il Mulino, Bologna 2012
I. Illich Nemesi medica, l’espropriazione della salute, RED Edizioni, Milano 2013
F.Furedi, Il nuovo conformismo. Troppa psiocologia nella vita quotidiana, Feltrinelli, Milano
2008.
Filmografia
T. Browning, Freaks (USA, 1932)
J.Vigo, Zero in condotta (Francia 1933)
F. Truffaut I, quattrocento colpi (Francia, 1959)
N.Newnham J.Le Brecht. Crip Camp (USA 2020)
R. Reiner, Stand by me ,(USA 1986)