Giorgio de Chirico 1924-1925: il rapporto con la tradizione italiana e l’incontro con la Parigi surrealista

Dr Victoria Noel-Johnson

1924 was a pivotal year for the nascent formation of Surrealism in Paris, which was officiated with the publication of Breton’s Manifeste du surréalisme on 15 October 1924. It was also an important moment in Giorgio de Chirico’s career due to the Surrealist acknowledgement of the ground-breaking nature of the Italian artist’s Metaphysical paintings of the 1910s, which proved greatly inspirational for the movement as a whole. With André Breton, Paul Éluard and other key figures of Surrealism quickly hailing de Chirico a genius, this tide of admiration gradually turned against his Roman and Florentine artwork dated 1919-1925 that embraced the traditional styles, genres and techniques promoted by the Old Masters and classicism. Breton’s mounting criticism about such work rapidly escalated to outright condemnation and a public veto not only of his 1919-1925 artistic production, but also de Chirico’s innovative and highly successful body of work developed during the second half of the 1920s in Paris where he returned in late 1925 (including de Chirico’s acclaimed series Archaeologists, Roman Women, Gladiators, Trophies, Horses on the Seashore, Furniture in the Valley, and Temples in a Room). How and why did their rapport of reciprocal respect, admiration and friendship sour so swiftly, and what effect did this have on de Chirico, his reputation at the time and his legacy? Chosen as the central theme of the recent exhibition Giorgio de Chirico: 1924 (Museo Accorsi Ometto, Turin, 8 November 2024 – 2 March 2025), which was organised to coincide with the Surrealist centenary, curator Dr Victoria Noel-Johnson will discuss the complexities of de Chirico’s rapport with Breton and Éluard parallel to the various ins and outs involved in the exhibition’s organisation. To this end, she will discuss the research involved, the reasoning behind selected loan requests, insurance, shipping and budget factors, the exhibition design and lighting choices, as well as catalogue production.

Il 1924 fu un anno fondamentale per la nascente formazione del Surrealismo a Parigi, che fu ufficialmente segnato dalla pubblicazione del Manifeste du surréalisme di Breton il 15 ottobre 1924. Fu anche un momento importante nella carriera di Giorgio de Chirico grazie al riconoscimento surrealista della natura innovativa dei dipinti metafisici degli anni Dieci dell’artista italiano, che si rivelarono di grande ispirazione per il movimento nel suo insieme. Con André Breton, Paul Éluard e altre figure chiavi del Surrealismo che acclamarono rapidamente de Chirico come un genio, questa ondata di ammirazione si rivoltò gradualmente contro le sue opere romane e fiorentine datate 1919-1925 che abbracciavano gli stili, gli soggetti e le tecniche tradizionali promossi dai grandi maestri e dal classicismo. Le crescenti critiche di Breton su tale lavoro si intensificarono rapidamente fino alla condanna totale e al veto pubblico non solo della sua produzione artistica del 1919-1925, ma anche del corpus innovativo e di grande successo di de Chirico sviluppato durante la seconda metà degli anni Venti a Parigi, dove tornò alla fine del 1925 (tra cui l’acclamata serie di de Chirico gli Archeologi, le Donne romane, i Gladiatori, i Trofei, i Cavalli in riva al mare, i Mobili nella valle, e i Templi in una stanza). Come e perché il loro rapporto di rispetto reciproco, ammirazione e amicizia si è inasprito così rapidamente, e che effetto ha avuto ciò su de Chirico, sulla sua reputazione all’epoca e sulla sua legacy? Scelto come tema centrale della recente mostra Giorgio de Chirico: 1924 (Museo Accorsi Ometto, Torino, 8 novembre 2024 – 2 marzo 2025), organizzata in concomitanza con il centenario del surrealismo, la curatrice Victoria Noel-Johnson discuterà delle complessità del rapporto di de Chirico con Breton ed Éluard accanto ai vari dettagli coinvolti nell’organizzazione della mostra. A tal fine, parlerà della ricerca coinvolta, delle motivazioni alla base delle richieste di prestito selezionate, delle questioni di assicurazione, di trasporto e di budget, dell’allestimento espositivo e delle scelte di illuminazione, nonché della produzione del catalogo.

Accademia di Belle Arti di Palermo
22 maggio 2025, 15-18pm
Pratiche artistiche e storia dell’arte