Katherine Behar’s interactive installations, videos, performances, and writings explore gender, race, and labor in digital culture. Beall Center for Art+Technology and Pera Museum have featured major solo exhibitions of her work which regularly appears throughout North America and Europe. Her books include Object-Oriented Feminism, Bigger than You: Big Data and Obesity, and And Another Thing: Nonanthropocentrism and Art. Behar is Professor of New Media Arts at Baruch College, CUNY.

Katherine Behar, in residenza a Palermo per la Fondazione Studio Rizoma, presenterà il suo lavoro artistico sull’automazione del lavoro contestualizzandolo insieme alla sua ricerca teorica su object-oriented feminism nel campo della media theory e della cultura popolare. Abbiamo familiarità con i media che ritraggono l’automazione in modo estremo: o come la liberazione dell’uomo dal lavoro, o come la condanna alla disoccupazione. Ma nella vita reale l’automazione non è tutto o niente. Poiché i processi di lavoro sono spesso automatizzati solo in parte, l’automazione aumenta soprattutto la misura in cui le persone devono collaborare con le macchine. Sullo sfondo del continuo impoverimento delle condizioni di lavoro, le opere di Behar coltivano relazioni più che umane, modellate dalle strane intimità dell’automazione.