Workshop 4# La curatela in Italia

Arte Pubblica in Italia. Lo spazio delle relazioni

Un confronto a cura di Connecting Cultures 

a cura di Anna Detheridge
Workshop
ideato da Emilia Valenza

 

WORKSHOP

PALERMO, Dopo l’ultimo Cielo 

Progetto collettivo per la città del futuro 

Dove potranno volare gli uccelli dopo l’ultimo cielo chiede il poeta  palestinese Mahmoud Darwish.
Palermo città mediterranea per storia e vocazione, quale evoluzione futura potrà avere? 

Per i suoi cittadini in primo luogo.  Come possiamo ripensare il suo meraviglioso nucleo storico, il suo rapporto con la natura e con il mare, elementi così prorompenti e identitarie? Le città sono organismi vivi, in continuo cambiamento, delicati, ma anche resilienti, fatte di persone, abitanti stabili, ma anche migranti. Non solo ma molte cose che non osserviamo_ la diversità di specie animali, le piante, le infrastrutture che reggono la nostra vita quotidiana _ come evolveranno in questo universo così mobile e sempre più indecifrabile?   

In sintesi, come costruire un luogo bello, equilibrato, ospitale, produttivo, in cui le diversità siano sinergiche ad uno sviluppo sostenibile? E soprattutto cosa possono fare gli artisti di rilevante e di importante in questo contesto?

Gli studenti dell’Accademia non sono architetti, ma l’immaginazione e la creatività saranno sempre più importanti nella costruzione del futuro se sapremo relazionarci al contesto,  al complesso metabolismo urbano e soprattutto se impareremo ad ascoltare il mondo in evoluzione intorno a noi.

Date del workshop:
Dal 3 al 6 ottobre

Sede:
Palazzo Fernandez — Aula magna

Orari:
9,30 – 13.00
15.00 – 18.00

Ospiti:
Prof.re Maurizio Carta, assessore all’urbanista
Prof.re Sergio Troisi, storico dell’arte, critico de La Repubblica, curatore
Rappresentante Progetto Danisinni
Rappresentante Muse del Mare

 

Anna Detheridge
Scrittrice, docente e critico nell’ambito della cultura e delle arti visive.  Ha insegnato in diverse università tra le quali l’Università Bocconi, il Politecnico di Milano, la School of the Art Institute of Chicago, (SAIC) e l’Università di Leeds UK.

Tra le sue principali pubblicazioni, Scultori della Speranza. L’Arte nel contesto della Globalizzazione, studio interdisciplinare sulla natura sempre più immateriale e progettuale dell’arte in epoca post concettuale (Einaudi PBE, 2012);  L’arte pubblica nello spazio urbano a cura di C. Birrozzi, M. Pugliese, 2007;  ha curato Fashion Change (Connecting Cultures 2017) sul tema Arte, Moda e Sostenibilità; A changing vision: Valdarno Project, Connecting Cultures 2006; Diversities, Charta Milan 2004.

Nel 2001 ha fondato l’associazione Connecting Cultures con l’obiettivo di promuovere la ricerca interdisciplinare e practice based nell’ambito delle arti visive e performative;  realizzare progetti di socially engaged art; favorire una maggiore consapevolezza e  comprensione per la sostenibilità e la responsabilità sociale.

Dirige il masterclass di Out of Fashion per designer e professionisti nel settore della moda, giunta alla sua settima edizione in collaborazione con POLIDESIGN, Milano.

Negli ultimi anni ha curato tra l’altro le mostre Fashion as Social Energy ( quattordici artisti internazionali da Kimsooja ad Andrea Zittel sul tema della migrazione, identità ibride e sostenibilità, al Museo della moda di Milano, Palazzo Morando 2015, Expo Milan Projects); INNATURA, decima Biennale di Fotografia a Palazzo Bricherasio, Torino 2003;  The Global Village al Musée des Beaux Art in Montréal e la mostra Arte Pubblica in Italia: lo spazio delle Relazioni nel 2003 a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto di Biella.

Nel novembre 2016 le è stato assegnato il Dr. Fritz Redlich Award in Global Mental Health and Human Rights dal Harvard Program in Refugee Trauma, Harvard Medical School dove fa parte del corpo docente.