Docente
Per descrivere cosa si intenda per cultura del progetto, in generale possiamo dire che si tratta di una serie di valori, sensibilità, competenze e principi progettuali maturati e trasmessi nel tempo, in vari modi.7 Trasmessi implicitamente dal tessuto culturale e sociale in cui si vive, dal territorio che si abita, dalle istituzioni culturali e, esplicitamente, dalle istituzioni delegate alla didattica del design.
Ispirandoci in particolare agli scritti, ai progetti e alle iniziative di Adriano Olivetti, Bruno Munari, Tomás Maldonado, Ezio Manzini e Paolo Deganello, possiamo iniziare a definire la cultura del progetto descrivendola con alcune specificità caratterizzanti: 1) Metodi progettuali; 2) Interdisciplinarietà e competenze trasversali; 3) Creatività; 4) Integrazione dell’essere umano. Per quanto riguarda l’ultimo punto, quello della presa in conto dell’utente nel progetto (user-centered design), sebbene storicamente si tratti di una delle ragioni della nascita del design, negli ultimi anni questo aspetto si è incarnato con il social design e il co-design dove «le persone non sono viste solo come portatrici di bisogni, ma anche di capacità (non solo come parte dei problemi che si trovano ad affrontare, ma anche come attori della loro soluzione)» (Manzini 2018: 75). Oltre alle specificità indicate, ci sono alcuni valori di base che pertengono all’origine e all’affermazione nel tempo della cultura del progetto: a-Etica; b-Sostenibilità; c) Qualità della vita (praticità, estetica, identità). Come vedremo in conclusione, tali valori si sono naturalmente evoluti nel tempo.
( tratto da:4 Occhio semiotico sui media | Semiotic eye on media www.ocula.it • ISSN 1724-7810 • Vol 21, No 24 (October 2020) • DOI: 10.12977/ocula2020-39)
| Programma | Pubblicato il | Docente |
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| C] mariafrancesca.giglia|scheda didattica e programma|cultura del progetto [T] 2025.26 ABAPA (ENGLISH) | 13 Marzo 2026 | Mariafrancesca Giglia |
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